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Trekking in appennino

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Un anello di quasi 7 chilometri alla scoperta delle meraviglie geologiche nel Parco Regionale dei Gessi bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa.

Buche di Gaibola e Ronzana (11,4 Km)

L’anello che vi proponiamo parte dalla località Farneto, alle porte di Bologna.
Dal Centro Visita “Casa Fantini” si percorre il sentiero CAI 804, che si snoda in direzione sud-est, fino ad incrociare il sentiero CAI 806, il vero anello che circonda le doline di Gaibola e Ronzana. Giunti sull’806, prendiamo a sinistra e percorriamo il crinale che divide la Dolina dell’Inferno e la Buca di Gaibola.
Da questo crinale si può godere di una bellissima vista sulle campagne circostanti.
Proseguendo sul sentiero si arriva al “Casone di Gaibola”, un edificio rurale in stato di abbandono. Qui troviamo un bel cipresso, che segna anche il punto più alto dell’itinerario, e un piccolo stagno. La vista è sulla Buca di Gaibola che presenta i caratteristici affioramenti gessosi e le bolle di scollamento. Queste ultime sono dei rigonfiamenti di forma pressappoco sferoidale che si formano nelle zone di roccia scoperta; il rigonfiamento della bolla cresce, anche a causa degli agenti atmosferici, fino al crollo della parte superiore, che prelude alla demolizione di tutta la struttura.
La pareti della dolina ospitano un bosco; le acque meteoriche lo attraversano scorrendo fino all’inghiottitoio posto sul fondo della depressione e, dopo un lungo percorso sotterraneo, raggiungono il Torrente Idice, situato più ad est.
Riprendiamo la nostra passeggiata fino ad arrivare alla asfaltata (CAI 817). Alla nostra destra possiamo ammirare la Buca di Ronzana, di caratteristiche simili a quella di Gaibola. Ne facciamo il periplo fino all’Eremo e poi oltre, quando ad un bivio teniamo la destra per riprendere il sentiero CAI 806 e chiudere l’anello ripercorrendo, nell’ultimo tratto, lo stesso percorso fatto in partenza.
Presso il Centro Visita Casa Fantini potrete trovare materiale informativo sui vari aspetti dell’area protetta e avere informazioni sulle attività del parco e le visite guidate naturalistiche e speleologiche organizzate per le scuole e i gruppi di visitatori.
Infine non possiamo non ricordare che a pochi passi dalla sede del Parco si trova la Grotta del Farneto, scoperta nel 1871 dal Fantini stesso. E’ stata riaperta al pubblico nel 2008; è possibile organizzare le visite presso Casa Fantini. Dedicatele un po’ di tempo perché ne vale veramente la pena.

Sul sito www.trackguru.net potete scaricare i file in formato gpx dei percorsi descritti in queste pagine.

mappa-gibola


Anello di Sadurano nel cuore del contrafforte e linea gotica (9 Km)

Questo itinerario ci farà riscoprire alcuni degli aspetti più interessanti del contrafforte Pliocenico.
Si parte da Livergnano (Pianoro) percorrendo con un po’ di attenzione un pezzo della strada della Futa fino ad imboccare la stradina che porta a Sadurano seguendo il sentiero CAI 809 T5V (Traversata 5 Valli). L’anello è lungo circa 8 km e occorrono 3-4 ore per ritornare a Livergnano.
Poco prima della località Ca’ Rossa, si abbandona il sentiero 809 che scende a destra e si prosegue sull’809a per rientrare a Livergnano percorrendo l’813a e poi 813.
La particolarità e che camminiamo attraverso le formazioni rocciose del Contrafforte passando dall’area di Sadurano particolarmente ricca dal punto di vista ambientale e naturalistico. Al rientro a Livergnano o prima di partire merita una visita al piccolo museo “Winter Line” dove all’interno sono conservati oggetti bellici della seconda guerra mondiale. Proprio su queste alture passava la Linea Gotica ed il fronte è rimasto fermo per parecchio tempo. Altra particolarità inusuale sono le case nella roccia, a Livergnano sono numerose le abitazione scavate nella roccia del Contrafforte

mappa-Sadurano


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10 Eccellente, Valutazione ottenuta da 295 recensioni

“Buono oottimo”

Gabriele Colliva